Visualizzazione post con etichetta twitter. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta twitter. Mostra tutti i post

lunedì 9 marzo 2009

cosi' si fa

dal sito della Regione Toscana...a firma di Walter Fortini
"...La Toscana su Facebook e Myspace
La forma più antica di pubblicità è il passa parola, che non è morto ma ha solo cambiato pelle. Nell'era di Facebook e Myspace il web diventa infatti una grande piazza virtuale dove si formano capannelli ad ogni ora del giorno, fatti di gente che chatta e si scambia consigli, impressioni, bisogni; e la Regione, la parte forse più innovativa di tutta la campagna, ha pensato di presidiare quei territori con una squadra di una decina di animatori, madrelingua inglesi, spagnoli, francesi e italiani, che si presenteranno come ambasciatori dei numerosi tesori delle dieci province. La Toscana, si dirà, non ha bisogno di troppa pubblicità: si vende da sola. Ma è importante esserci per suggerire percorsi nuovi e inesplorati, occasioni, luoghi ed eventi toscani poco conosciuti.
Un paio di 'animatori' lavoreranno nella sede del Portale della Toscana, altri alla Casa della creatività, altri ancora da casa propria per portare la Toscana in tutti i principali social network e social media, da Youtube e Flickr con video e foto, da Facebook, Linkedin e My space al blog Twitter usato sui cellulari, fino ai diari di viaggio di Tripadvisor e Turistipercaso.it o il dizionario on line Wikipedia, pescando tra gli eventi e gli itinerari che troveranno spazio nel nuovo sito del turismo www.turismo.intoscana.it..."

e se lo facessimo anche sul Lago di Como?

altre idee continuando a leggere l'articolo qui'

domenica 8 febbraio 2009

Raggiungi il cliente, non aspettare che ti raggiunga

Riflessione da condividere:
"...ora i nostri clienti sono ovunque: su Facebook, su MySpace, su Linkedin, su Twitter. Migliaia e migliaia di community sono nate e cresciute sul web. Spesso anche intorno a un blog, un forum, si radunano lettori che frequentano assiduamente e dal quale “dipendono” per i consigli.

Il “problema” infatti è che sempre più i nostri potenziali clienti entrano nella community di riferimento e pongono lì le loro domande: dalla richiesta del ristorante romantico dove portare a cena la propria ragazza, al telefonino da comprare, ai consigli su viaggi, lavori, investimenti, acquisti.
Una ricerca di Forrester Research di Giugno 2008 evidenzia che metà degli adulti e 2/3 dei giovani parlano dei propri interessi su prodotti da acquistare su siti di social network.

Se un cliente ha bisogno di un’informazione su un ristorante non andrà sul sito ufficiale, ma nel social network più adatto, se è indeciso sul telefono da acquistare non visiterà (soltanto) il sito ufficiale del brand, ma sonderà il terreno fra gli amici “virtuali” di qualche community che frequenta o si soffermerà su qualche sito di recensioni e commenti.

E sempre più gli utenti web non cercano solo le informazioni, ma anche di essere ispirati, divertiti, intrattenuti, connessi con altri..."

continua a leggere qui'